venerdì 4 dicembre 2009

Spamming con gli sms. Dal giudice di Terracina una sentenza di rigore.

Il tribunale di Terracina fa giurisprudenza in materia di spamming. A chiamare in causa una sentenza emessa qualche anno fa nell’aula del palazzo di giustizia cittadino è Deborah Bianchi, avvocato specializzato in Diritto applicato alle nuove tecnologie, che esercita presso il Foro di Pistoia e Firenze in materia civile e amministrativa. Il legale è l’autrice di un articolo pubblicato sul sito www.tlc.aduc.it nel quale affronta in maniera articolata il fastidioso problema dello spamming, che si verifica quando un utente riceve comunicazioni indesiderate, tramite sms, email e fax o telefonate, solitamente di natura commerciale. Fin quando si contano sulle dita di una mano ci si può passare sopra, ma quando il bombardamento diventa frenetico allora si può pensare di affidarsi alle vie legali. E, considerata la gran quantità di sentenze di giudici, viene da pensare che di vittime dello spamming ce ne siano più di qualcuna in giro. Anche nell’area di competenza del tribunale di Terracina, come, appunto, spiega Deborah Bianchi la quale afferma che ''nell’area delle comunicazioni mobili e dei relativi messaggi sms vi è stata una pronunzia che ha inteso sanzionare in modo molto pesante l’agente della condotta lesiva''. ''Il riferimento è al tribunale di Latina (sezione distaccata di Terracina) che con sentenza del 19 giugno 2006 è arrivato a quantificare (in via equitativa) il danno in oggetto in 1.000 euro per ciascun sms indesiderato (9.000 euro complessivamente)''. La sentenza citata dalla professionista affermava che ''È evidente il danno subito dal ricorrente, costretto a controllare in continuazione i messaggi pervenutigli e a eliminare quelli indesiderati''. Più precisamente:''Il fornitore del servizio di telefonia mobile può utilizzare a scopo commerciale il numero dell'utenza (prepagata o 'ad abbonamento') solo se l'utente abbia manifestato previamente il proprio consenso. Tale principio non può essere eluso da parte del fornitore con la prospettazione degli sms pubblicitari come asseriti 'messaggi di servizi'. Il danno subito dal destinatario, costretto a controllare in continuazione i messaggi pervenutigli e a eliminare quelli indesiderati, riguarda diritti della personalità di rango costituzionale e può essere quantificato, in via equitativa, nella misura di euro mille per ciascun messaggio ricevuto''.

Il Comune cerca soldi per recuperare il Foro Emiliano.


Seicentomila euro per il restauro del Foro Emiliano, nel centro storico alto di Terracina. E’ quanto il Comune si appresta a chiedere alla Regione Lazio per poter mettere concretamente mano al progetto di recupero redatto dal responsabile del dipartimento Lavori Pubblici. Progetto di recupero, tra l’altro, già inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2007/2009. E’ quanto stabilito dalla delibera che la giunta comunale ha approvato lo scorso 10 novembre, su proposta degli assessori Luciano Pecchia e Franco Ferrari, rispettivamente assessori alla Tutela e Sviluppo delle aree di interesse storico ed assessore ai lavori Pubblici. Il tutto sulla base di quanto deliberato dalla giunta regionale all’inizio dello scorso mese di ottobre relativamente alla definizione delle modalità di acquisizione delle proposte avanzate dagli enti locali. Nella delibera si evidenzia ''l’urgenza di predisporre per l’anno 2009 un adeguato piano di intervento''. Tralasciando il fatto che l’anno in corso si appresta ormai a terminare, non è mai troppo tardi, o meglio ancora, meglio tardi che mai. Il progetto preliminare, approvato dalla giunta, prevede un importo lavori a base d’asta di circa 415 mila euro a cui ne vanno aggiunti altri 13 mila circa come oneri per la sicurezza. Tra rilievi, imprevisti, spese tecniche, eccetera eccetera, sono stati calcolati altri 173 mila euro, dunque a via della Pisana il Comune chiederà la somma tonda tonda di 600 mila euro per finanziare il progetto. In cosa dovrebbe consistere? Gli interventi più sostanziali dovrebbe riguardare la realizzazione di un’illuminazione artistica e nuovi arredi per piazza Municipio. Probabile anche qualche modifica all’attuale sistema di illuminazione, e magari l’aggiunta di qualche faretto scenico qua e là. Del resto la location merita. Il Foro emiliano é un monumento unico visto che ha conservato fino a oggi non soltanto l’antica pavimentazione calcarea, ma anche l’originaria funzione di centro civile e religioso della città. Il nome deriva da Aulus Aemilius, il magistrato locale che, tra la fine del I sec. a.C. e l’inizio del I sec. d.C., provvide a pavimentare la piazza facendo incidere sulle lastre il proprio nome leggibile tutt’ora. La prossima mossa toccherà al sindaco: inoltrare la richiesta di contributo a via della Pisana.

Lotta alla piaga dell'alcool. Due incontri ad hoc a Terracina.

Terracina scende in campo contro la piaga dell’alcool con due incontri estremamente interessanti. Il primo è previsto per oggi pomeriggio alle ore 17 presso l’aula magna del II Circolo Didattico 'Giovanni Paolo II', in via de Angelis. L’associazione provinciale del Club degli Alcolisti in Trattamento terrà una conferenza da titolo 'Tutela della salute nella comunità: una risposta partecipata al problema dell’alcolismo nella nostra realtà sociale'. A moderare l’incontro sarà Peppino Nicolucci, già responsabile Alcologia dell’Ausl di Latina. L’ingresso è libero e aperto a chiunque voglia partecipare. Mercoledì 9 dicembre, invece, a partire dalle 17e30 presso il centro anziani di via Cambellotti ci sarà una conferenza organizzata dal Club Alcolisti in Trattamento di Terracina 'Nuova Alba', diretto da Giuseppe Vellucci. La scelta di tenere una conferenza sui problemi dell’alcol in un centro anziani si deve al fatto che sono sempre più numerosi i giovani che vivono con i nonni, quindi gli anziani devono sapere educare i ragazzi a non assumere sostanze alcoliche.

giovedì 3 dicembre 2009

Gli Angeli custodi al capezzale del cingalese investito da un'auto pirata.

Era giunto da Ceylon nella provincia pontina per lavorare come collaboratore domestico presso una famiglia di Roma proprietaria di una villa a Terracina. La mattina in cui è stato investito stava raggiungendo la fermata dell’autobus per tornare nella capitale. Ma un’auto pirata l’ha falciato lasciandolo sull’asfalto. Restano gravi le condizioni dell’immigrato cingalese investito da un’automobile domenica scorsa. L’uomo, ricoverato al 'Santa Maria Goretti', non ha ancora ripreso conoscenza. Grazie ai dati forniti dal datore di lavoro è stato possibile conoscerne l’identità. ''L’immigrato è assistito anche da un operatore angelo custode di lingua indiana, che si reca ogni giorno in ospedale per verificare le condizioni-informa l’Unità di strada degli Angeli custodi- E’ stata avvertita una sorella che vive in Italia e che raggiungerà Latina nelle prossime ore''. ''La situazione relativa alla sicurezza delle migliaia di ciclisti e pedoni che percorrono le strade della provincia privi di segnalazioni luminose è davvero grave. Dopo gli ultimi incidenti, tra cui la morte di un indiano investito da un’auto il mese scorso, del fenomeno si è occupato anche la Rai con una troupe con il compito di seguire le attività svolte dalla sala operativa sociale della Provincia e della Prefettura''. Nei prossimi giorni si cercherà di rafforzare la presenza delle unità di strada sulle vie maggiormente interessate dal traffico serale di ciclisti.

Il cervellone informatico della scuola va in tilt e partono per sbaglio gli sms delle assenze. Decine di genitori si precipitano a scuola.

Quando la tecnologia fa cilecca. Il cervellone informatico della scuola fa tilt e partono all’impazzata un migliaio di sms diretti ai cellulari dei genitori degli studenti che li informano della loro assenza in classe. E così tutti quelli che erano sicuri che i propri pargoli fossero a scuola, per un po’ di tempo hanno creduto che il sole di ieri mattina, e anche qualche compito in classe insidioso, avessero spinto i ragazzi a fare filone. Chi preoccupato, chi inviperito, si è precipitato al liceo 'Leonardo da Vinci' di Terracina per capire che fine avesse fatto lo studente poco modello. Tutti a pensare male dei giovani. E invece loro non hanno avuto nessuna colpa e stavolta è stata la scuola a doversi giustificare. L’episodio è accaduto in mattinata, poco dopo il suono della campanella che dava inizio alle lezioni della giornata. Come in molti altri istituti, anche presso il liceo cittadino da diversi anni è attivo il servizio informatico che avvisa tramite i genitori dell’assenza a scuola dei loro figli tramite un sms. Come a dire che il vecchio filone di una volta oramai sembra essere diventato soltanto un lontano ricordo. Guai a uscire di casa con lo zaino in spalla pieno, però, non di libri e quaderni, ma magari di un pallone e di un asciugamano da spiaggia. Puntuale come un orologio svizzero arriva il messaggino telematico che, fatto l’appello, in quattro e quattro’otto informa gli adulti della marachella commessa. Il fatto è che ieri mattina di quei messaggini ne sono partiti un tantino più del dovuto. Non qualche decina di più, ma diverse centinaia. Almeno così si sono sentiti rispondere quei genitori che, tra il preoccupato e l’arrabbiato, si sono precipitati al liceo per capire il perché di quell’sms. Soprattutto le mamme e i papà degli scolari più giovani, che risultavano irraggiungibili al loro cellulare. Ovvio, erano in classe e avevano spento il telefono! In poco tempo l’enigma è stato risolto. Qualcuno si è arrabbiato, anche perché c’erano persone arrivate di corsa dai Comuni limitrofi. Sembra che alcuni abbiano chiesto addirittura un permesso dal lavoro per precipitarsi a scuola del figlio. Tutto è bene quel che finisce bene. Almeno fino al prossimo sms galeotto. Purché non sia ingiustificato.

L'antica locanda rivive con il prof. Selvaggi e l'Istituto Pangea.

Un incontro-racconto con il professor Emilio Selvaggi, a Terracina, organizzato dall’istituto Pangea onlus. L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle ore 16 presso il ristorante 'Grappolo d´Uva'. Verrà ricreata l´atmosfera della locanda dove un tempo si fermavano viaggiatori più o meno illustri in viaggio tra Roma e Napoli. La locanda esisteva fino a prima dell´ultima guerra, quando fu distrutta dai bombardamenti, e si trovava nelle vicinanze di Porta Napoletana, dove oggi si trovano i giardini pubblici. E´ spesso ritratta in molte fotografie d´epoca e in stampe antiche all´ombra di Pisco Montano. Qui si sono fermati illustri viaggiatori che l´hanno descritta nei loro racconti di viaggio o ritratta nelle loro opere. Lo scrittore statunitense Irving Washington, Goethe, l´artista svizzero Louis Ducros, Montesquieu, il giovane Mozart in viaggio col padre, Rossini e Stendhal. Oltre ai viaggiatori coraggiosi saranno protagonisti anche i briganti Mastrilli e Massaroni. Narratore sarà Emilio Selvaggi. L´evento fa parte dell´iniziativa Ospiti della Regione dell´Istituto Pangea Onlus. L´ingresso è libero. Per informazioni 0772511352 o www.istpangea.it.